Gli antichi lo consideravano cibo degli Dei, con poteri afrodisiaci ben utilizzati dall’ardente Giove.
I ricettari romani consigliavano di cuocere i Tuberi (la classificazione dei funghi arriverà molto secoli più tardi) sotto la cenere e di consumarli con il miele.
È noto che sin dall’antichità se ne facesse uso gastronomico, dai Babilonesi agli Egizi, dagli antichi Greci, che lo chiamavano Hydnon (da cui “Idnologia”, la scienza che si occupa dei tartufi), ai Romani, cui si devono i nomi correnti del tartufo.