“QUESTO LAVORO È LA MIA VITA, SONO LO STESSO DI 40 ANNI FA: UN CANE, UN MOTORINO E UN VANGHINO” 

 

Sono Giuliano Martinelli fondatore della Giuliano tartufi Srl

La mia avventura è iniziata quarant’ anni fa, quando un po’ per gioco ..un po' per destino, ho scoperto il mondo dei tartufi e fin da subito dentro di me è nata una grandissima passione

 

Ero poco più che adolescente, ogni mattina partivo con il mio motorino, legavo dietro una piccola casetta di legno e portavo con me la mia cagnolina e il vanghino che mi aveva dato il nonno: sono cresciuto così, nella consapevolezza che la ricerca del tartufo è una vera e propria arte, che si apprende poco a poco e si impara con costanza, dedizione e tanta perseveranza!

 

Mentre coltivavo la mia passione ho lavorato prima come operaio presso una fabbrica di videogiochi poi sono stato assunto dalla Comunità Montana …col tempo però ho iniziato a sentire che il mio cuore pulsava altrove!

Un giorno così mi sono fatto coraggio e ho preso la decisione più importante della mia vita: mi sono licenziato e ho iniziato a dedicarmi completamente al mondo del tartufo!

Piccoli passi, sempre nella stessa direzione, sempre portando avanti le mie idee, senza mai voltarmi indietro: solo così sono riuscito a diventare un tartufaio di grande esperienza.

Negli anni mi sono confrontato con molti professionisti del settore che mi hanno permesso di accrescere sempre di più le mie competenze e anche di diventare un esperto conoscitore dei cani da tartufo: nella mia vita ne ho cresciuti più di 120 esemplari! fino a quando qualche anno fa, ho incontrato la mia amata Lolita, la mia preferita compagna di avventure! La prima volta che l’ho vista è stato come vedere Maradona giocare a calcio da bambino: l’ho voluta fortemente, l’ho adottata, l’ho cresciuta, le ho insegnato a cercare tartufi, con lei ho instaurato fino da subito un rapporto veramente speciale.

 

I primi anni di lavoro come tartufaio, sono passati velocemente, fino a quando il mio istinto mi ha detto che era il momento di dare un’ulteriore svolta alla mia professione: ho deciso di smettere di essere “solo” un tartufaio e ho iniziato a comprare e rivendere tartufi.

Nel corso di questa nuova attività spesso mi capitava che qualche piccolo tartufo avanzasse, allora pensai: “questo che mi è avanzato, perché non lo affetto o lo lavoro intero e lo conservo dentro un barattolino?”

Ho iniziato con 3, poi 14, poi 53 barattolini! da lì non mi sono più fermato!

La mia azienda Giuliano Tartufi Srl è nata così: con il tartufo fresco, con tanti piccoli vasetti ed anche grazie a tanti uomini e donne…”matti” e coraggiosi che in questi anni mi hanno seguito, aiutato e sostenuto: è anche grazie a loro  che la Giuliano Tartufi è arrivata dove è adesso

All’inizio i risultati non sempre sono stati positivi, ma mai mi è venuto il dubbio se mollare o continuare perché questo non è un romanzo ma è la mia vita: io sono rimasto lo stesso di 40 anni fa quando avevo solo un cane, un motorino e un vanghino perché la passione o c’è o non c’è non la si può creare!

 

 

Giuliano Martinelli

 

 

Che cosa è il Tartufo?

 

Il tartufo è un fungo ipogeo (vive nel sottosuolo), che cresce sotto le radici di alcuni degli alberi più diffusi nel nostro territorio come ad esempio le querce, i noccioli, i pioppi e i tigli: grazie al rapporto di simbiosi chiamato micorriza , il tartufo e la pianta si scambiano acqua, nutrimento e sali minerali.

Osservando il tartufo vediamo all’esterno una corteccia chiamata peridio che a seconda della specie, può essere liscia o rugosa, mentre all’interno è costituito da una massa carnosa, la gleba, che risulta diversa in base al tipo di tartufo

Le quattro principali specie utilizzate in cucina sono il bianco, il nero pregiato, il bianchetto e il nero estivo (chiamato anche scorzone).


Tartufo bianco o Trifola Tuber magnatum Pico:

Raccolta: dal 1 Ottobre al 31 Dicembre, in base ai calendari regionali.

Caratteristiche organolettiche: superficie liscia di colore giallo ocra o giallo olivastro.

La polpa interna è bianca giallastra con sfumature marroncine che variano a seconda della maturazione, del tipo di suolo e del tipo della pianta in cui vive in simbiosi: ad esempio i tartufi che nascono vicino a una quercia presentano una gleba color nocciola, quelli che vivono vicino ai faggi sono più rossicci.

Ha un profumo inconfondibile e particolarmente accentuato.

Habitat: è diffuso soprattutto in Umbria, Piemonte, in Toscana e nelle Marche.

 


Tartufo nero Pregiato di Norcia o Tuber melanosporum Vittadini

Raccolta: dal 15 Novembre al 15 Marzo, in base ai calendari regionali

Caratteristiche Organolettiche: Il peridio si presenta come una superficie verrucosa nera, a volte con piccole zone rossastre se il prodotto è immaturo. La gleba è di colore nero–bruno con lievi venature biancastre molto fitte. Il profumo è aromatico, non troppo pungente e il sapore è sempre delicato.

Habitat: Largamente diffuso nell’Appennino Centrale, in Piemonte e in Veneto, può essere coltivato in terreni idonei appositamente rimboschiti con particolari specie arboree.

 

Tartufo nero stivo (Scorzone) o Tuber aestivum Vittadini

Raccolta: dal 1 Maggio al 31 Agosto

Caratteristiche organolettiche: il peridio presenta un colore nero, con le tipiche verruche sporgenti, di grosse dimensioni, che lo caratterizzano.
La gleba è di colore nocciola con numerose venature biancastre, più o meno sottili.
Il profumo è più delicato di altri tartufi neri e il sapore ricorda quello dei funghi porcini.

Habitat: il tartufo nero estivo entra in simbiosi con molti tipi di piante come ad esempio il nocciolo, il carpino, il faggio, la betulla e il pino.

Lo si può trovare in tutta la zona dell’Appennino centrale e in Campania, Emilia Romagna e Piemonte.

 

Tartufo bianchetto (detto anche Marzuolo) o Tuber borchii Vittadini o Tuber albidum

Raccolta: dal 15 Gennaio al 30 Aprile

Caratteristiche organolettiche: il peridio è liscio e il colore può variare tra il bianco ocra e l’arancio scuro o molto scuro.

La gleba che è inizialmente biancastra, con la maturazione assume una colorazione bruna e rossastra, presenta inoltre venature piuttosto ramificate e biancastre che si scuriscono con il passare del tempo; il profumo è penetrante e ricorda l’aglio.

Habitat: il tartufo bianchetto è una varietà molto più diffusa rispetto ad altre specie, lo si può trovare nei boschi di latifogli e conifere di tutta Italia grazie alla capacità di adattarsi ai vari tipi di terreno, può entrare in simbiosi con molte specie di piante.

 

 

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